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Berlusconi indagato, coro unisono di ‘sdegno’ dal centrodestra: “Giustizia ad orologeria”

“Noi abbiamo bisogno di verità, di un processo per strage ai probabili concorrenti della mafia ‘cosa nostra’, non di manfrine da operetta fra segretari di partito e compagni di ‘merende politiche’ varie” ha sottolineato la presidente dell’Associazione Geogorfili.

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L'ARTICOLO ORIGINALE PROVIENE DA QUESTO INDIRIZZO

Una pioggia di reazione quella che si registra in relazione alla notizia della riapertura del fascicolo di indagine su Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri in relazione alle stragi del ’92 ’93 da parte della procura di Firenze.

“A pochi giorni da un appuntamento elettorale importantissimo per l’Italia, una nuova puntata di Ingiustizia ad Orologeria. Un tempismo perfetto, quasi sospetto. Si rincuori, presidente, oggi al suo arrivo a Palermo troverà coloro che le vogliono davvero bene, troverà la sua azzurrissima Sicilia. Bentornato Presidente!”Il commento su facebook di  Gianfranco Micciche’, commissario di Forza Italia in Sicilia.

“Ridicolo indagare Berlusconi per le stragi di mafia. Solito intervento politico di una parte della magistratura. Andro’ a salutarlo giovedi’ sera al suo comizio a Catania prima di incontrare e abbracciare i cittadini insieme a Musumeci alle 19.30 in piazza teatro Massimo”. Cosi’ il segretario della Lega, Matteo Salvini.
“Ci risiamo! Sta per concludersi un’ importante campagna elettorale per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana e, in vista delle elezioni politiche della prossima primavera, riparte l’attacco mediatico-giudiziario contro il presidente Berlusconi. Un déja vu che però indigna e dovrebbe far riflettere tutti, a cominciare dal ministro Guardasigilli che non può restare silente di fronte alla propalazione illegale della notizia di una nuova indagine, peraltro infondata e assurda”dichiara il presidente dei senatori di Forza Italia, Paolo Romani. “Ritenere di poter mettere in difficoltà il presidente Berlusconi e Forza Italia – aggiunge Romani – con mezzi tanto scorretti già utilizzati e clamorosamente falliti, è fuori da ogni logica democratica. Sappiano gli autori di questo maldestro attacco che Berlusconi e noi tutti non ci faremo intimidire e che il loro tentativo finirà in boomerang”.
Sulla stessa lunghezza d’onda le parole del presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta:  “Si avvicinano le scadenze elettorali, Forza Italia è in crescita costante per tutti i sondaggi, il centrodestra unito, con Silvio Berlusconi protagonista, si avvia a vincere la prossima competizione politica nazionale e, come ormai accade puntualmente da oltre vent’anni, arriva il fango mediatico giudiziario a tentare di sporcare l’immagine del nostro Presidente. Il solito intervento a orologeria contro il nostro leader. Ridicolo e indecente”.
“Sul merito faccio mie le parole del senatore Niccolò Ghedini: ‘il solo ipotizzare che il presidente Berlusconi possa in alcun modo essere coinvolto nelle vicende in oggetto è talmente assurdo che qualsiasi commento diviene superfluo’ – aggiunge Brunetta -. Non occorre aggiungere altro. Sul metodo, invece, già nelle prossime ore il gruppo Forza Italia della Camera dei deputati presenterà, a mia prima firma, un’interpellanza urgente al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, affinché il governo faccia chiarezza sulle fughe di notizie che hanno favorito la pubblicazione di tali infamanti articoli. Sarà bene che, una volta per tutte, i responsabili vengano immediatamente individuati e puniti secondo le norme vigenti”, aggiunge. “Per il resto, solidarietà da parte di tutti i deputati azzurri al Presidente Silvio Berlusconi. Siamo certi che questa ennesima violenza non indebolirà il nostro leader, e che il suo impegno in prima persona sarà determinante per la vittoria in Sicilia prima e per il ritorno del centrodestra unito a Palazzo Chigi poi”, conclude.
“Alla vigilia dell’arrivo del presidente Berlusconi a Palermo per la chiusura della campagna elettorale per le regionali, parlare di giustizia a orologeria appare quantomeno ovvio. L’ennesima fuga di notizie su una nuova surreale indagine contro il leader di Forza Italia si inserisce perfettamente nella strategia dei veleni tesa a far perdere consensi al candidato del centrodestra Nello Musumeci ed a Forza Italia. Un tentativo maldestro che finirà male per chi lo ha ordito”. Queste invece le parole dell’ex presidente del Senato Renato Schifani. “Per il resto – aggiunge il senatore di Forza Italia – i fatti parlano da soli: Berlusconi nella lotta alla mafia è stato il primo attore. Basti ricordare il numero record di superlatitanti arrestati durante i suoi governi o il carcere duro stabilizzato nel 2002, per non dire dell’approvazione di norme molto rigide sui sequestri dei patrimoni dei mafiosi. Sul merito dell’indagine di cui si parla oggi – osserva – l’avvocato di Marcello dell’Utri ha chiarito quanto essa sia inconsistente essendo i due interlocutori intercettati consapevoli di essere ascoltati e quindi non certamente spontanei e sinceri. L’archiviazione sarà un atto dovuto, come le precedenti. Sul piano, invece, politico – conclude – questo tentativo di intimidazione non potrà non rivelarsi un boomerang per quanti pensano di poter battere il centrodestra sia alle regionali in Sicilia sia alle prossime politiche”.
Molto dura la presa di posizione dell’Associazione familiari vittime della strage di via dei Georgofili:  “Come un paio di scarpe nuove è arrivata la notizia della riapertura delle indagini sulla strage di via dei Georgofili. Siamo preoccupatissimi che la notizia sia uscita sui giornali ora in sede di imminenti elezioni politiche, per le quali ogni giorno si scrive di probabili accordi elettorali strombazzati a destra e a manca” scrive in una nota Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell’Associazione .
“Noi abbiamo bisogno di verità, di un processo per strage ai probabili concorrenti della mafia ‘cosa nostra’, non di manfrine da operetta fra segretari di partito e compagni di ‘merende politiche’ varie – continua Maggiani Chelli -. Abbiamo bisogno che si capisca una buona volta cosa ci hanno fatto i ‘concorrenti della mafia’ già affrontati in sede di indagine almeno tre volte e sempre archiviati”. “E’ vero o non è vero che alla mafia è stato chiesto: vai in via dei Georgofili e massacra che ci torna comodo per fare politica? Se ci prenderanno in giro ancora una volta vorrà dire che fino ad oggi siamo stati circondati da vigliaccheria e opportunismo”, conclude la presidente dell’Associazione.

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