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FINALMENTE IL GOVERNATORE A SCIACCA

    La prima volta di Nello Musumeci a Sciacca. La immaginavamo diversa la presenza in città della più alta carica di governo della Regione. Speravamo venisse per parlare di programmazione turistica, di progetti di rilancio del turismo termale e di ogni altra cosa riguardasse lo sviluppo economico, la crescita sociale, la volontà politica di […]

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La prima volta di Nello Musumeci a Sciacca. La immaginavamo diversa la presenza in città della più alta carica di governo della Regione. Speravamo venisse per parlare di programmazione turistica, di progetti di rilancio del turismo termale e di ogni altra cosa riguardasse lo sviluppo economico, la crescita sociale, la volontà politica di dare slancio alle legittime aspettative di una comunità, di un territorio.

Invece, Musumeci, come il suo predecessore, verrà in occasione di un evento drammatico, di un fatto eccezionale, una calamità naturale che ancora una volta ha messo in difficoltà un’intera città. Il politico catanese nemmeno in campagna elettorale è venuto a cercare voti nella seconda città della provincia. 

Il governatore in questi giorni dopo le vicende drammatiche del maltempo, sta fortemente bacchettando i sindaci. Nel disegno di legge da lui presentato all’Ars si ipotizza anche la rimozione dei primi cittadini in caso di inadempienza in tema di abusivismo edilizio. Apprezziamo questo suo orientamento, che ci auguriamo non siano solo parole di circostanza e che diventano atti concreti affinchè la Sicilia non continui ad essere terra di una illegalità diffusa in tutti i settori.

Ma vorremmo che il capo del governo siciliano ci spieghi anche in cosa consiste la programmazione di ulteriore e programmato sviluppo turistico di cui lui e gli altri rappresentanti del governo regionale parlano da tempo.

Musumeci mostra grinta e voglia di imprimere un radicale cambiamento nella gestione del governo della Sicilia, ma da queste parti vorremmo che fosse più presente, che manifestasse con atti concreti le sue idee sul futuro del turismo termale e che dia fiducia ad un territorio che si affida all’improvvisazione e spera che ci siano tanti altri Rocco Forte e Antonio Mangia in grado di dare lavoro e bloccare le fughe dei giovani verso il nord.

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