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NUBIFRAGIO, SINDACATO POLIZIA: “ATTI EROICI DEL DIRIGENTE E ISPETTORE DEL COMMISSARIATO DI SCIACCA”

“Abbiamo seguito tutti con trepidazione l’inondazione accaduta nell’intera Sicilia che ha provocato ben 13 vittime e che ha sterminato interi nuclei familiari per i quali abbiamo espresso profondo cordoglio, ed è proprio in considerazione di ciò che desideriamo esprimere agli uomini e alle donne delle Polizia di Stato e delle forze di Polizia e del […]

L'ARTICOLO ORIGINALE PROVIENE DA QUESTO INDIRIZZO

“Abbiamo seguito tutti con trepidazione l’inondazione accaduta nell’intera Sicilia che ha provocato ben 13 vittime e che ha sterminato interi nuclei familiari per i quali abbiamo espresso profondo cordoglio, ed è proprio in considerazione di ciò che desideriamo esprimere agli uomini e alle donne delle Polizia di Stato e delle forze di Polizia e del soccorso pubblico in genere della nostra Provincia grande soddisfazione per l’opera svolta in questi giorni davvero difficili grazie duranti i quali  è stato scongiurato il peggio”. Lo dichiara Alfonso Imbrò, segretario provinciale del sindacato di Polizia Uil Mp di Agrigento.

“Le vittime del nubifragio sarebbero potute essere molto di più, motivo per il quale mi sento in dovere di sottolineare l’operato dei colleghi del Commissariato di Sciacca ed in particolare l’atto eroico compiuto dal Dirigente del Commissariato di P.S. di Sciacca dottor Luca Pipitone che congiuntamente all’Ispettore Superiore Pippo Venezia, incuranti del pericolo, con l’autovettura personale, considerato che tutto il personale e tutte le autovetture di Polizia erano impegnate sul territorio, si recavano in una zona buia ed irta la strada provinciale per Sant’anna Caltabellotta  dove una donna e un uomo erano rimasti intrappolati per diverse ore all’interno della propria autovettura sommersi dall’acqua fangosa che stava già per superare i finestrini”, dichiara Alfonso Imbrò.

“Il dottor Pipitone e l’Ispettore Superiore Venezia  con vero slancio altruistico riuscivano ad estrarre le due persone, moglie e marito, lei medico, lui insegnante,  traendole in salvo. Motivo per il quale auspichiamo che tale gesto umano non rimanga nell’assoluto silenzio dell’indifferenza  e possa in qualche modo vedere riconosciuto dal superiore dicastero l’atto eroico di questi due servitori dello Stato che hanno anteposto la loro vita per salvare quella altrui”.

Il Corrieredisciacca.it nei giorni scorsi aveva evidenziato l’intervento del dirigente e dell’ispettore, pubblicando la notizia.

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