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Officine e autocarrozzerie abusive, scattano i sigilli per due strutture

Da gennaio sono 3000 i metri quadrati sequestrati e sono 27 le attività  sequestrate, tra officine meccaniche, autocarrozzerie e autolavaggi che non hanno rispettato la normativa ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, per l’emanazione di fumi in atmosfera, o per gli scarichi fognari.

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Il Nucleo operativo protezione ambiente della Polizia Municipale ha sequestrato un’attività di autocarrozzeria e verniciatura in via Altofonte, mentre a Pallavicino stessa sorte per una officina di autoriparazioni abusiva con 15 autoveicoli trovati in loco.

Entrambi gli interventi sono scaturiti da segnalazioni dei cittadini. Ieri, al controllo documentale dell’autocarrozzeria, gli agenti hanno riscontrato l’assenza di AUA, autorizzazione unica ambientale, relativa alle immissioni di fumi e polveri in atmosfera, all’impatto acustico e all’autorizzazione allo scarico. Il responsabile dell’attività, M.D. di anni 30 è stato segnalato all’autorità giudiziaria e gli impianti e le attrezzature sono stati sequestrati.

Giovedì scorso il nucleo operativo protezione ambiente della Polizia Municipale, con intervento congiunto con gli agenti del Commissariato di Polizia Stradale “San Lorenzo”, ha scoperto in cortile Liga, un’officina a cielo aperto.  In uno spazio  di circa 16 metri quadrati  interamente adibito ad attività  di montaggio e smontaggio gli agenti hanno trovato  14 Smart, prive di blocchi motori e di altre parti meccaniche e di carrozzeria e un autocarro Doblò. L’area era delimitata da una struttura  precaria costituita da pali in legno e da una copertura in telo plastificato, invasa da cumuli di rottami, rifiuti metallici, organi di trasmissione e blocchi motori e con la sede  stradale  imbrattata dagli  oli esausti.

I gestori dell’attività , R.D.F. e  F.D.F., due fratelli rispettivamente di 35 e 27 anni, che al controllo risultavano sprovvisti delle necessarie autorizzazioni, sono stati segnalati all’autorità  giudiziaria per la violazione delle normative ambientali relative alla detenzione di veicoli non funzionanti e all’imbrattamento della sede stradale e per l’occupazione del suolo pubblico ai fini di lucro.

Dagli accertamenti effettuati tramite la centrale operativa, gli autoveicoli rinvenuti presentavano anomalie nei dati identificativi, pertanto sono stati  sequestrati per le successive verifiche insieme alla struttura in legno che li ospitava e a tutte le attrezzature ritrovate nel sito.

Da gennaio sono 3000 i metri quadrati sequestrati e sono 27 le attività  sequestrate, tra officine meccaniche, autocarrozzerie e autolavaggi che non hanno rispettato la normativa ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, per l’emanazione di fumi in atmosfera, o per gli scarichi fognari. Di queste attività  17 sono di natura penale.

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