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Riserva Egadi, atto terzo

Il bando per il nuovo direttore resta e viene prorogato, e intanto Braschi non le manda a dire Il bando per la nomina del direttore della riserva marina delle Egadi non cambia. L’istanza di revoca del bando, alla sua terza formulazione, avanzato dalla commissione consiliare di vigilanza sull’area Marina Protetta, non è stata presa in […]

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Il bando per il nuovo direttore resta e viene prorogato, e intanto Braschi non le manda a dire

Il bando per la nomina del direttore della riserva marina delle Egadi non cambia. L’istanza di revoca del bando, alla sua terza formulazione, avanzato dalla commissione consiliare di vigilanza sull’area Marina Protetta, non è stata presa in considerazione dall’amministrazione del sindaco Giuseppe Pagoto e peraltro è stata prorogata al 9 novembre la data entro la quale possono essere presentate le candidature. A Favignana però resta fermento, come peraltro abbiamo evidenziato nei nostri articoli pubblicati sull’argomento. Ha preso carta e penna per parlarci il consigliere comunale Toto Braschi, bruciato per ben due volte sulla strada dell’Amp. Dapprima ha dovuto rinunziare all’incarico di direttore dell’Amp , incarico che era stato sancito da un “patto” tra i presidenti delle società cooperative della pesca esistenti nelle Egadi, poi si è visto soffiare, per intervento dei consiglieri della maggioranza, la carica di presidente della commissione Amp, posto al quale è stata preferita Kim Ernandez, figlia dell’ex sindaco Gaspare Ernandez. “Il patto delle coop. del 14 marzo 2018 – scrive Braschi – si è sciolto prima della presentazione delle liste elettorali (16/05/2018) per vedute politiche diverse da parte degli attori dell’accordo, concretizzate con alleanze elettorali eterogenee sui vari candidati sindaci. Prova ne è che l’elettorato formato dai pescatori si è spalmato sui vari candidati sindaci e per quanto mi riguarda in modo minore per il sottoscritto”. E questa circostanza per la verità l’avevamo descritta. Il “patto” voleva candidato sindaco Gaspare Ernandez che però non si è potuto presentare, e poi uno dei partecipanti al “patto”, Emilio Giacalone, è passato con Pagoto del quale è diventato, una volta rieletto sindaco Pagoto, suo consulente…a titolo gratuito. E Braschi sottolinea: “Nessun nesso politico può esserci tra il patto e, nel caso in specie, tra il sottoscritto e l’iniziativa dell’amministrazione Pagoto di individuare un nuovo direttore della riserva marina Isole Egadi. Altri attori dovrebbero spiegare ciò”. Sul bando per il direttore Braschi non cambia linea: “Siamo perfettamente convinti, come deliberato dalla commissione AMP che va ritirato e pubblicato uno nuovo con riferimento unico alla Circolare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 06/02/2004 che stabilisce i requisiti ed il profilo accademico e curriculare che deve avere il candidato direttore dell’AMP. Tutto il resto,previsto nell’avviso del Comune di Favignana, sborda la discrezionalità dell’amministrazione comunale che deve per legge attenersi alle direttive e circolari emanate dal superiore Ministero. Il fatto politico a riguardo è che né il Sindaco né il funzionario responsabile dell’avviso si sono presentati in commissione AMP per chiarire il tutto e che vi è una discordanza temporale fra quanto prescritto in premessa nella determina che ufficializza il terzo avviso e quanto dichiarato dal sindaco Pagoto in merito ad un comunicato stampa di Legambiente Sicilia che critica un avviso modificato per ben tre volte. Una delle motivazioni per cui abbiamo chiesto la revoca, oltre a quella di uniformarsi alla circolare del Ministero dell’Ambiente, è che si prefigurano molteplici opposizioni sia al bando che ad un eventuale griglia graduatoria di richiedenti, che potrebbero fare ricorso amministrativo contro l’amministrazione comunale e quindi prefigurare spese di giudizio a danno della stessa. In questo caso credo che il buon senso dell’amministratore pubblico imparziale e parsimonioso deve prevalere su tutto il resto”.

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