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SICILIA, DESTINAZIONE TURISTICA AL TOP NEL 2018

La Sicilia, come era ampiamente lecito attendersi, si è aggiudicata l’ambito (virtuale!) trofeo di  destinazione turistica più apprezzata da italiani e stranieri nel corso del 2018, condividendo il podio con Sardegna ed Emilia Romagna, e precedendo notevoli “concorrenti” in questa prelibata top ten, come Puglia, Marche, Toscana, Liguria, Lazio, Veneto e Campania. Fuori dai primi […]

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La Sicilia, come era ampiamente lecito attendersi, si è aggiudicata l’ambito (virtuale!) trofeo di  destinazione turistica più apprezzata da italiani e stranieri nel corso del 2018, condividendo il podio con Sardegna ed Emilia Romagna, e precedendo notevoli “concorrenti” in questa prelibata top ten, come Puglia, Marche, Toscana, Liguria, Lazio, Veneto e Campania. Fuori dai primi dieci posti, ma pur sempre con una buona prestazione, c’è la Basilicata: merito principale di Matera, capitale europea della cultura 2019, che ha già iniziato a solleticare l’attenzione di turisti nazionali e internazionali in misura più dinamica di quanto non abbia fatto nel recente passato. Le cose non sono andate molto bene per Sciacca che, come spiegato un paio di settimane fa in questo articolo, ha avuto un calo notevole rispetto ai dati dell’anno precedente.

Dando uno sguardo a quanto avvenuto nel corso del 2018, appare piuttosto chiaro come le propensioni dei turisti in Italia si siano concentrate principalmente sul fronte marittimo, tanto che la maggior parte dei pernottamenti (quattro per gli italiani, tre per gli stranieri) si sono diretti verso le coste. Guai, però, a pensare che i turisti abbiano ritenuto di interpretare l’Italia come mera destinazione da “spiaggia”: si è diffuso con maggiore insistenza, durante l’anno, il trend di combinare in un unico pacchetto vacanza diverse esperienze di viaggio.

Si noti altresì che nonostante un mese di agosto particolarmente sfavorevole – funestato altresì da maltempo e tragedie, come quelle che hanno colpito la Liguria – per il turismo il bilancio dell’estate 2018 rimane pur sempre positivo, con un giro d’affari di circa 35 miliari di euro.  In termini assoluti,  i turisti nel periodo giugno – agosto quest’anno sono stati circa 30 milioni di unità, oltre 1 milione di unità in più del 2017, con presenze complessive pari a 230 milioni di unità, con una crescita di 12 milioni di unità rispetto alle 218 milioni di presenze rilevate nel corso del 2017.

Più nel dettaglio, emerge poi come i turisti italiani abbiano superato gli stranieri, con 16 milioni di vacanzieri tricolori, contro i 14 milioni provenienti dall’estero. Nelle presenze però la situazione è inversa, con 120 milioni di unità dagli stranieri, e 110 milioni dagli italiani.

Una breve parentesi è poi legata al crescente business del turismo sportivo in Sicilia e in Calabria, principalmente legato agli sport acquatici. Nel Lido a Sciacca gli istruttori IKO hanno organizzato incontri informativi e dimostrativi gratuiti. Oppure basta volgere lo sguardo alla spiaggia delle Salinelle nei pressi di Cefalù, spesso sferzata dal levante, che soffia da aprile a ottobre e consente la pratica di numerosi sport.

L’elenco potrebbe peraltro proseguire ancora a lungo. Come dimenticarsi di Marsala e la sua laguna, con vento costante (una condizione ideale per chi vuole praticare il windsurf) o la nota spiaggia di Mondello, a Palermo, dove tanto sole e tanto vento regolare permettono di fare windsurf praticamente tutto l’anno.

In Calabria la fa da padrona la bellissima Punta Pellaro, (www.pellaro.net) situata a soli 10 km da Reggio Calabria, e in grado di annoverare in media 300 giorni di vento l’anno: quanto basta per poter rendere questa meta una destinazione privilegiata per il kitesurf ed il windsurf, consentendo così agli appassionati di questo sport di poterlo praticare in continuità, preferendo magari i periodi più calmi e meno affollati

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